Come accedere al Deep Web e come utilizzarlo – Guida

Dicono che ci siano otto livelli di internet, simili all’inferno dantesco, ognuno portatore di segreti e di teorie al limite tra la fantascienza e la fantasia pura.
Ma quanto di questo è reale? Cos’è realmente il Deep Web e come accedervi?

"Prima o poi capirai, come ho fatto anch'io, che una cosa è conoscere il sentiero giusto, un'altra è imboccarlo."
Morpheus
dal film 'Matrix'

Attorno alla leggenda del Deep Web si è speculato molto.
C’è chi sostiene di “aver visto un servizio in TV che diceva che…”, chi afferma di avere “un amico hacker che…”, chi ha letto su un sito che “il web è diviso in otto livelli, come i gironi danteschi…”.
Ma cos’è fantasia e cos’è realtà? Esiste il Deep Web e se si, cos’è?

La risposta è che il Deep Web esiste, ed è realmente uno spazio un po’ più “oscuro” della rete, ma non è quel vaso di Pandora che viene dipinto pittorescamente dai media e dai siti più sensazionalistici.

In questa guida scoprirete come accedere al Deep Web e come utilizzarlo, finendo per avere un’infarinatura che, comunque, sarà più informata della maggioranza dei siti che ne parlano.

COS'È IL DEEP WEB?

Si può immaginare internet come una sorta di cipolla.
I suoi strati sono molteplici e vanno dal ‘più superficiale, accessibile a chiunque, al più profondo, accessibile solo tramite appositi strumenti e determinate conoscenze.

Quando cerchiamo qualcosa su Google stiamo letteralmente sorvolando la superficie della cipolla: è il web in chiaro, indicizzato e categorizzato dai motori di ricerca, collegato da link disponibili ovunque e interconnesso dai social. Per accedere al web in chiaro basta un browser o una app, non serve altro.
Ma Google non indicizza tutto il web, anzi, le stime più ottimistiche danno la percentuale di internet “conosciuto” da Google attorno allo 0,04%.

Tutto il resto è conosciuto come Deep Web, il web profondo.

DEEP WEB E DARK WEB

Il Deep Web è ampio e variegato, e comprende miliardi di pagine più o meno nascoste al suo interno. Non tutto ciò che è Deep Web è nascosto volutamente: un sito appena nato, non ancora “scoperto” da Google, è nel Deep Web, così come lo è la telecamera di sorveglianza connessa a internet di un’azienda qualsiasi, perciò è bene precisare una differenza molto importante tra Deep Web e Dark Web: il Deep Web comprende tutto ciò che i motori di ricerca non hanno indicizzato; il Dark Web, invece, è l’insieme di quei siti e/o servizi volutamente nascosti agli occhi dei motori di ricerca e della maggior parte di internet.

Probabilmente, se siete venuti in questa pagina, sarete più interessati al Dark Web che al Deep Web, ed è di questo che ora andremo a parlare.

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IL DARK WEB: COS'È E STATO LEGALE

“Dark Web” è una definizione che comprende l’insieme dei network e dei nodi collegati tra loro su reti “alternative” a Internet.
Per definizione non può esistere solo un Dark Web, data la molteplicità di darknet (reti alternative all’Internet) presenti, ma in questo tutorial parleremo principalmente di una di esse, la più famosa e completa, chiamandola con volontaria imprecisione Dark Web.

Stiamo parlando della rete TOR (The Onion Router, il router a cipolla letteralmente), servizio salito all’onore della cronaca per via di vicende a volte positive ma molto più spesso negative. Emblematico è il caso della chiusura di Silkroad ( e di Silkroad 2.0 ), storico marketplace di beni illegali, ma le notizie si sprecano (basta una veloce ricerca su google).
A dire il vero sulla rete TOR si trovano servizi di ogni tipo, che vanno dalla compravendita ai social passando per il blogging, i servizi mail anonimi e le chatroom: molti di questi servizi sono perfettamente legittimi, altri lo sono un po’ meno permettendo agli utenti di decidere da che parte della legge stare, altri invece sono dichiaratamente illegali.

Quel che è importante sapere è che utilizzare la rete TOR è del tutto legale e che l’utente non è assolutamente perseguibile per nessun tipo di reato a meno che lo compia di propria spontanea volontà utilizzando i servizi sopra citati.
Messa in un altro modo, la precedente affermazione si può riassumere così: non si corre alcun rischio legale accedendo e utilizzando il Dark Web, finchè non lo si utilizza per fini dichiaratamente illegali.

COME ACCEDERE AL DARK WEB

Fatte queste premesse, potrà sembrare strano quello che sto per dire.
Strano ma vero, in questo caso, perchè sebbene si tratti di zone del web poco conosciute e poco pubblicizzate, accedere al Dark Web (o almeno, alla rete TOR) è estremamente facile.

Grazie all’impegno dei volontari del Tor Project, basta scaricare il Tor Browser per avere la possibilità di accedere al Dark Web su rete TOR.
Questo browser altro non è che una versione modificata di Firefox, ed è scaricabile liberamente dal link sopra fornito o direttamente da qui (versione 7.53 per Windows 64 bit in italiano).

Una volta scaricato e installato, il Tor Browser vi accoglierà con delle semplici richieste atte a permettere la prima connessione alla rete TOR. Nella maggior parte dei casi non sarà necessario cambiare alcuna impostazione ma, se siete dietro a un proxy aziendale o la rete TOR è censurata dal vostro provider, vi torneranno utili le domande poste in fase di primo avvio (e le relative impostazioni di rete).
Dopo il primo avvio, verrete accolti da una pagina contenente la presentazione del Tor Project. Per chi è abituato a trovarsi Google davanti, la differenza è notevole.
Che fare, ora? Dove andare?

Come primo passo è bene ricordare una cosa: il Tor Browser permette di navigare sull’internet normale in completo anonimato.
Digitate il vostro sito preferito e Tor Browser vi porterà lì in maniera del tutto anonima, rimbalzando la vostra connessione attraverso i nodi casuali e distribuiti della rete TOR.
Provate a digitare https://www.iplocation.net e vedrete voi stessi: in quale nazione è localizzata la vostra connessione?
Per ogni nuovo sito aperto, Tor Browser crea un nuovo circuito TOR attraverso il quale farvi connettere: questo assicura anonimato e sicurezza, a meno di inserire manualmente dati personali all’interno dei siti visitati. Utili estensioni automatiche, inoltre, forzano la crittazione e la sicurezza migliorata per tutte le connessioni effettuate.

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Ma non siamo ancora nel Dark Web.
La darknet TOR si basa sui TOR Services, una sorta di siti internet con estensione .onion (e non .it o .com, ad esempio) accessibili solo attraverso TOR.
Essi non sono indicizzati, anche se esiste qualche tentativo (mediocre) di motore di ricerca per TOR, e dunque sono accessibili solo conoscendone l’indirizzo.
Per questo sono nate pagine dedicate alla raccolta dei principali servizi TOR, ed è proprio qui che vi consiglio di iniziare a guardare.

Di seguito una lista di pagine contenenti link .onion (i link forniti in questo elenco sono accessibili solo attraverso la rete TOR):

Alcuni di questi link potrebbero non funzionare: dopotutto siamo in una darknet, e spesso i siti vengono rimossi dalle autorità o dall’assenza di fondi.
Per questo consiglio di visitare anche il seguente link, contenente servizi TOR abbastanza recenti.

Nella prossima sezione andremo ad approfondire l’utilizzo di alcuni utili servizi sulla rete TOR, imparando a proteggere il nostro anonimato e divertendoci ad esplorare i meandri della rete darknet più famosa attualmente esistente.

SERVIZI UTILI SUL DARK WEB

In questa sezione vi mostrerò degli esempi di servizi TOR senza che dobbiate trovarli da soli o attraverso i siti forniti in precedenza.
Ricordatevi che tutti i link che seguono sono accessibili solo attraverso la rete TOR e che potrebbero risultare non più disponibili a seconda della situazione attuale del servizio.

Le mail anonime: comunicare in sicurezza e totale indipendenza

Tutti, o quasi, usano le email per comunicare su internet o per registrarsi ai siti.
Spesso inviamo informazioni riservate via mail, o dati sensibili che non vorremmo mai essere conservati o intercettati da terzi.
Sappiamo che GMail, Libero, Virgilio, Hotmail e tutti questi servizi gratuiti si basano sulle pubblicità e sul possesso di dati degli utenti, perciò sappiamo anche che non sono esattamente il meglio per la nostra privacy.

Che fare allora? Come ottenere una mail gratuita, anonima, criptata e soprattutto che non conservi neanche per un secondo le nostre comunicazioni?
Esiste una mail del genere, che ci tenga al sicuro da controlli più o meno forzati?
La risposta è si, e si chiama mail2tor.

Mail2Tor possiede anche una pagina su internet, che spiega il servizio e fornisce una breve panoramica su ciò che offre, ma il suo vero indirizzo è http://mail2tor2zyjdctd.onion.
Accedendo a quell’indirizzo attraverso TOR ci troveremo davanti ad una pagina piuttosto semplice. Basta che clicchiate su “Register” per registrare gratuitamente il vostro account anonimo.
Una volta inseriti i dati e ottenuto il messaggo “User created” si può effettuare il login dal bottone “Login” accanto a Register. Inserite le credenziali appena fornite ed accederete alla vostra casella di posta totalmente anonima e gratuita, dall’interfaccia spartana, con la quale potrete comunicare in sicurezza col resto del mondo.

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NOTA BENE: Se inviate mail da mail2tor a mail su internet, la sicurezza finisce dove inizia il circuito internet normale. Se, quindi, inviate una mail a GMail da mail2tor, nulla impedisce a GMail di conservare la mail ricevuta. Fate dunque attenzione!

I marketplace: gli ebay del darkweb

Facciamo una premessa: comprare sul Dark Web è sempre rischioso e su questo sito non pubblicheremo MAI siti che rimandano a merce dichiaratamente rubata o a carte di credito clonate (anche se sul Dark Web si trovano fin troppo facilmente). La maggior parte dei pagamenti vengono eseguiti attraverso criptovalute (per garantire l’anonimato del compratore e dell’acquirente) e sono pertanto non tracciabili nè impugnabili in sede legale.

Detto questo, sul Dark Web è possibile trovare molti marketplace (nel link pubblicato in precedenza ve ne sono sotto la sezione Commercial services o Financial services).
Per sicurezza, non pubblicheremo link diretti a quei mercati bensì un rimando alla sezione di Hidden Wiki contenente una lista di marketplaces: Hidden Wiki – Marketplaces.
Utilizzateli, ripeto, a vostro rischio e pericolo. Un consiglio personale è quello di curiosare e non comprare, se non si è assolutamente sicuri di quello che si sta facendo.

Le chat anonime: fare due chiacchiere sul Dark Web

Le chat anonime sul Dark Web sono tante, alcune più “in voga” ed altre più nascoste.
Alcune chat sono orientate su specifici argomenti, come la programmazione o l’hacking, altre invece sono più “libere” e hanno come obiettivo il semplice chiacchierare.

La chat che presentiamo su questo sito è una chat completamente anonima e “random”: verrete collegati con utenti casuali con i quali potrete parlare del più e del meno (in inglese) e dei quali non saprete nulla se non quello che vi diranno loro stessi.
L’indirizzo onion per l’accesso a questa chat è http://tetatl6umgbmtv27.onion.

Divertitevi!

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI

Bene, ora avete tutti gli strumenti per navigare sul Dark Web!
Ricordatevi che navigare sul Dark Web è legale, fintanto che le azioni da voi compiute resteranno nella legalità. Comprare merce rubata è un reato, e lo stesso è comprare merce illecita come droga o carte di credito contraffatte.
Il Proteiforme non si assume pertanto alcuna responsabilità riguardo all’uso che farete di questa guida.

Detto ciò, navigare sul Dark Web è sicuro (spesso molto più sicuro che navigare su internet), ma diffidate di software sconosciuto o pubblicità troppo invitante: siamo comunque nel campo dell’anonimato totale, ricordatevene!

Infine, se ti è piaciuto questo articolo, commenta e condividi sui social e con gli amici!
Diffondi la cultura della rete libera e anonima e divertiti ad esplorare i meandri del Dark Web!

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