Privacy Totale su Android senza root: VirtualXposed [2020]

La questione della privacy Android sembra un miraggio: microfono, fotocamera, connessione perenne...è possibile recuperare la propria riservatezza? Si, vediamo come!

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Introduzione

Quante volte avete sentito la frase, più o meno rielaborata “lo smartphone permette alle aziende di spiarci”?
In TV, in radio, sullo stesso internet…ovunque se ne parli, sembra che tutti siano d’accordo nel reputare lo smartphone uno strumento in grado di farci fare di tutto al prezzo di perdere la nostra privacy.

Un famoso detto, molto attuale, recita “se il prodotto è gratis, allora il prodotto sei tu”.

Come mai Google, Facebook, GMail, WhatsApp, Instagram e YouTube sono gratis?
Bastano davvero le pubblicità a rientrare delle spese di gestione di questi colossi mondiali?
E se non bastano, cosa ci guadagnano le aziende a fornire servizi gratuiti?

In questo tutorial andremo a scoprire se veramente il telefono “ci spia”, a chi interessano i nostri dati e soprattutto come difenderci prendendo il controllo di ciò che condividiamo.

Privacy su smartphone: il telefono ti spia?

Innanzitutto, per capire come difendersi da eventuali invasioni della propria privacy, è necessario mettere in chiaro una volta per tutte se e come il telefono può spiare la nostra attività.

Se la risposta potrebbe ridursi a un secco “si”, è anche vero che non tutti i telefoni sono uguali e non tutte le attività vengono monitorate allo stesso modo.
Come avviene, allora, il passaggio dei nostri dati in mano ad aziende come Google, Facebook e altre?
I governi possono spiare i propri cittadini, ad esempio?

Praticamente tutte le app, specialmente quelle di un certo calibro come i social network o YouTube, hanno integrati dei servizi di tipo “analytics“. Ciò accade anche solo attivando uno smartphone (iOS o Android), dato che si andranno ad utilizzare account e servizi legati a Google o Apple. 
In breve questi servizi forniscono al creatore della app o all’azienda che ne mette a disposizione le funzionalità una panoramica completa dell’utilizzo che ne facciamo: quali video guardiamo? Quali pubblicità hanno riscosso il nostro interesse? A che ora del giorno siamo più attivi?
Queste informazioni sono il vero core business delle aziende di servizi: i dati permettono di fornire pubblicità mirate e quindi efficaci, un fattore importantissimo per attrarre aziende terze o investitori.

Come impedire dunque la raccolta dei dati da parte di app, aziende o enti governativi?

Recuperare la propria privacy

Per recuperare la propria privacy intendiamo il munirsi di strumenti e conoscenze tali da poter decidere autonomamente quali informazioni inviare e quali dati condividere con chi ce li richiede.

Per far questo bisogna tener conto che alcuni servizi necessitano della condivisione dei dati per funzionare o per offrire la migliore esperienza utente: non condividere i dati non comporta la sparizione delle pubblicità, ad esempio.
In compenso, esse saranno sicuramente meno mirate in quanto non “cucite” addosso a voi.

Attraverso il metodo che andremo ad esporre sarete in grado di controllare passo passo l’utilizzo che le app fanno del vostro telefono. Starà poi alla vostra esperienza quotidiana il decidere quali e quanti permessi dare alle app in questione.

VirtualXposed: come installarlo

Il primo passo consiste nell’installazione di una semplice app sul vostro smartphone Android.

Questa app è la versione “lite” del famoso Xposed Framework, uno strumento sviluppato dagli utenti di XDA Developers che permette a chiunque abbia “crackato” il proprio cellulare Android di sbloccare e installare molte funzioni normalmente non disponibili.

Xposed, però, richiede appunto un cellulare con root (ovvero sbloccato): è per questo che un utente ha creato VirtualXposed, versione leggermente più limitata (ma utilissima al nostro scopo) che non richiede alcun tipo di modifica al telefono.

Potete scaricare VirtualXposed dal sito ufficiale o, se non dovesse funzionare, da questo link.

L’installazione è molto veloce e semplice, e non dovrebbe presentare problemi particolari.

Una volta installato VirtualXposed apritelo: vedrete una schermata molto simile alla home di uno smartphone qualunque.
Questo è il vostro ambiente “virtuale“, una sorta di Android all’interno di Android, protetto e isolato dal resto del sistema.

Nel sistema, scorrendo con il dito dal basso verso l’alto, vedrete già installata una app che ci servirà tra poco: vi basterà sapere che avete appena installato il framework Xposed nel vostro ambiente virtuale.

Passiamo ora all’installazione del modulo per la privacy.

XPrivacyLUA: blindiamo i nostri dati

Il modulo XPrivacyLUA è ciò che ci serve, e che permetterò di avere il controllo totale di ciò che le app installate nel nostro ambiente virtuale fanno.
Vediamo dunque come installarlo e come filtrare le app.

  1. Scaricate da smartphone il modulo ufficiale di XPrivacyLua che trovare a questo link o sul repository ufficiale.
  2. Ora, aprendo VirtualXPosed, premete sui tre puntini in basso a destra e selezionate “Add App“. Se lo richiede, dategli i permessi che servono.
  3. Scorrete nella scheda “Memoria Condivisa Interna” o “Scheda SD“, a seconda di dove salvate i vostri download, e trovate “XPrivacyLua“.
    Premete sopra di esso, poi in basso premete “Install (1)” scegliendo “VIRTUALXPOSED” nella schermata successiva.
  4. Una volta completata l’installazione, premete “Done” e tornerete nella Home virtuale.
  5. Scorrete ora con il dito dal basso verso l’alto, aprendo il menu delle app virtuali. Vedrete “Xposed Installer” e “XprivacyLua”
  6. Aprite “Xposed Installer” e premete in alto a sinistra sul menu (quello con i tre trattini bianchi)
  7. Ora premete su moduli, per premere sul quadratino bianco vicino a XPrivacyLua (non sul nome, altrimenti si aprirà il software senza abilitare il modulo)
  8. Tornate alla Home virtuale premendo indietro qualche volta
  9. Ora aprendo il menu in basso a destra (tre puntini verticali) selezinate l’ultima opzione (Reboot) e date “Ok
  10. Ora il modulo è installato e si avvierà ogni volta che aprirete VirtualXposed

Utilizzare l'ambiente virtuale e lo strumento per la privacy

Ora che avete tutti gli strumenti, ecco un veloce esempio su come poterli utilizzare facilmente.

Il punto fondamentale che è da tenere a mente è che VirtualXPosed è un ambiente virtuale nel quale si possono installare app come su un qualsiasi telefono android.
Tutto ciò che verrà installato all’interno di VirtualXPosed sarà scollegato da ciò che è presente sul vostro smartphone, e sarà controllabile con XPrivacyLua.
Le app esterne a VirtualXPosed, invece, non saranno controllabili tramite XPrivacyLua.

Detto questo, vediamo come possiamo installare app ed utilizzarle all’interno dell’ambiente virtuale.

  1. Dal menu in basso a destra (tre puntini verticali) selezionate “Add App“.
  2. Potrete selezionare le app scaricate da smartphone attraverso le schede “Memoria Condivisa Interna” o “Scheda SD”, oppure potrebe clonare applicazioni già esistenti sullo smartphone (Facebook, YouTube…) dalla scheda “Clone Apps”
  3. Come esempio, scegliamo “Facebook” da Clone Apps e premiamo “Install (1)” e poi VIRTUALXPOSED
  4. Ora, dopo che Facebook è stato clonato nel nostro ambiente virtuale, premiamo indietro fino a tornare alla Home virtuale
  5. Entrate di nuovo nel menu in basso a destra (tre puntini) e selezioniamo “Manage Apps
  6. Premendo i tre puntini accanto a Facebook, selezionate “Open Storage Redirect” e date conferma. Questo servirà a creare una microSD “virtuale” che Facebook userà al posto della nostra.
  7. Tornate nella home premendo indietro
  8. Entrando nel menu delle app (scorrendo dal basso verso l’alto dello schermo) vedremo Facebook che potrà essere lanciato quando si vuole
  9. Se volete potete trascinare l’icona sulla Home virtuale tenendola premuta e spostandola
  10. Prima di aprire la app, apriamo “XPrivacyLua” dallo stesso menu
  11. Premendo sull’icona di Facebook sarà ora possibile scegliere le attività che potrà o meno fare
  12. Una volta fatto, premere indietro
  13. Ora potrete usare Facebook con le restrizioni ed i controlli applicati 🙂

I punti precedenti valgono per qualsiasi applicazione installata all’interno di VirtualXPosed.

ATTENZIONE: Alcune app potrebbero crashare o dare problemi su VirtualXPosed e su Android 9 o 10, se dovesse succedere controllate i download di VirtualXPosed per eventuali correzioni al programma.

Conclusione

Come avete visto, proteggere la propria privacy richiede qualche accorgimento che inizialmente può non sembrare facile…ma non preoccupatevi! Un po’ di abitudine e imparerete velocemente a difendervi senza problemi!

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